Cappuccetto Rosso e il Club armato per la Libera Infanzia (2° parte)

- Ciao Cappuccetto sono la nonna mi riconosci?-
- Certo nonna, sei così secca però.-
- Per colpa tua Cappuccetto, ma non importa ormai il mio corpo non mi serve più, sto bene così, mi dispiace che il lupo si sia nutrito poco con me poveretto.-
- Lo sai che il cacciatore lo ha ucciso?-
- No, non lo sapevo. Lo ha ucciso ma non era necessario, ormai ero morta, il lupo è morto senza motivo. Comunque non sono qui per parlare di morti, si parla sempre della vita e del futuro anche da morti, sai è bello quello che stai facendo con il tuo club.-
- Davvero nonnina? -
- Sì molto bello. Ma pensate di poter veramente rinunciare agli adulti?- 
- Loro non vanno bene - disse Cappuccetto drasticamente. 
- In effetti non sono granché, anch’io da piccola ero meglio che da adulta; anche i cuccioli da grandi possono diventare leoni e attenta… quella Pippi è già più grande di te…-
Cappuccetto si svegliò di soprassalto. Era in una stanza piena di fiori di carta, tende di pizzo ed una scimmietta stava saltando dal lampadario alla finestra, era la casa di Pippi, ora ricordava bene, era sua ospite. Era agitata, inutile nasconderlo, il sogno sembrava così vero; si alzò e andò a sbirciare nella stanza di Pippi:
La casa di Pippi Calzelunghe
illustrazione di Ingrid Vang Nyman 
- Ehy sorella, che fai la sonnambula? -
Cappuccetto allargò le pupille, Pippi stava dondolandosi sull'amaca nel soggiorno, le sue lunghe scarpe le coprivano la bocca ma a Cappuccetto sembrò stesse mangiando una mela. 
- Eh? No, macché, avevo sete -
- Bevi. Vuoi una mela? E’ buona o pensi che sia avvelenata? -
- Oh, no grazie non mi va, anche se sembra buona. -
- Ho capito non ti fidi. Ti hanno raccontato anche a te di quella Biancaneve? -
- No, chi è Biancaneve? -
- E’ una nostra sorellina, certo non è furba come me e te, bisognerebbe darle una mano.-
- Perché che cosa ha? -
- Ha sposato un principe, la scema. Adesso ha 7 figli, tutti maschi, Pisolo, Mammolo, Cucciolo e non so bene chi altro…7 principi che si stanno facendo la guerra per la successione al trono e lei, poveretta che soffre nel vedere i figli farsi la guerra- 
- Una vera sorellina, ma la mela che c’entra? -
- Gliel’ha fatta avere il Principe con la complicità di una strega-regina; era avvelenata e così la poverina ha accettato passivamente di sposarlo, di seguirlo e fare tutti quei bambini ribelli e assetati di potere.- 
- Sai dove vive? -
- Vive…soffre piuttosto. Con il mio cavallo ben nutrito di biada la raggiungiamo in meno di un’ora. Sai anche se non ha figlie femmine, il che non ci porta alcun vantaggio, è però dal punto di vista dell’immagine importante, insomma una mamma di sette figli è utile per il nostro Club armato per la Libera Infanzia. 
- Ma lei è troppo adulta 
- Dicono che abbia un viso candido, come la neve, da qui il nome, e un corpo molto esile, può passare per una di 16 anni. 
- 16 anni con 7 figli, ma dai!
- Misteri e magie delle fiabe, sorella Cappuccetto.
Pippi e Cappuccetto si misero in cammino, di bosco in bosco, dovevano arrivare al castello del Principe Azzurro.
- Lei Biancaneve e lui Azzurro, e i figli come saranno, celestini?
- Ma secondo te perché è solo azzurro? Pensi che non sia di sangue blu? 
- Forse è decaduto. 
- Ah, non ci avevo pensato. 
- Signore, scusi, sa dove si trova il Castello del Principe Azzurro? Chiese Pippi. 
Cappuccetto si voltò e vide il signore. Era un cacciatore, in un lampo ripiombò nell’infanzia in quel giorno in cui il suo cacciatore voleva mandarla verso la morte per poi diventare un eroe. Si irrigidì. Il cavallo lo percepì e si imbizzarrì. 
- Ehy, buono, buono. 
- Andiamo via – disse Cappuccetto. 
Il cacciatore la guardò come la riconoscesse. Cappuccetto lo fissò e poi disse: 
- Ti hanno trasferito per scarso rendimento? 
- Lo so, con te ho sbagliato, ma non sono più quello di una volta. 
- So che hai ucciso anche il lupo ma sei arrivato tardi e la nonna era già morta da tempo. 
- Non infierire sulle sconfitte degli altri Cappuccetto, invecchierai anche tu. Oggi sono a posto con la mia coscienza; non uccido più né persone né lupi. Mi avete chiesto del castello del Principe, è laggiù, appena gira il sentiero c’è una diramazione, prendete il sentiero ricoperto di sassi vi porterà direttamente al castello e lì, Cappuccetto, troverai Biancaneve che io ho salvato dalla cattiveria della Regina che mi aveva ordinato di ucciderla. 
- Vuoi dire che ti sei ribellato?! – esclamò Pippi 
- No, non mi sono ribellato, ho scelto di essere libero di stare bene con me stesso. Andate adesso bambine. 
- Hey!-
- Ragazze
- Hey!
- Donne?!
- Guerriere.
Ripresero il cammino.
(continua)

4 commenti:

  1. "Forse è decaduto."
    Ho riso tantissimo... silenziosamente, perché il contesto non lo consente.

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    1. Capitemi, amici blogger, sto cercando di dare spazio alla mia follia!!

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  2. Ottima conclusione, ironica come la prima parte e un poco più malinconica, per le considerazioni che porta.

    Io ho riso anche con i figli azzurrini, lo ammetto :)

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    1. Guarda che potresti rischiare di trovare una terza parte!! No, non ti preoccupare, credo di fermarmi qui...anche se... :)

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